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FAQ per le aziende
Domande frequenti sulla gestione delle persone, del welfare e dell’organizzazione aziendale
Nelle aziende ci sono domande che tornano spesso.
Qui trovi risposte semplici e chiare su welfare, personale, costi, contrattazioni e organizzazione.
Ogni risposta è collegata a un servizio specifico, così puoi approfondire e trovare la soluzione più adatta alla tua impresa.
Welfare & Politiche Retributive
Il welfare è un insieme di strumenti che migliorano il benessere dei lavoratori attraverso benefit non monetari e vantaggi fiscali.
Per le PMI significa motivazione + retention + efficienza dei costi.No. Oggi le PMI sono le principali beneficiarie grazie a premi di risultato, flexible benefit e fringe benefit fiscalmente vantaggiosi.
Può completarli o integrarli in modo più efficace, aumentando il valore percepito dal lavoratore senza incidere allo stesso modo sul costo del lavoro.
Solo se viene comunicato bene, un welfare non spiegato rischia di essere inutilizzato o percepito male.
Approccio consigliato: comunicazione interna + formazione welfare.Molti benefit sono detassati o fiscalmente agevolati, rendendo il welfare più vantaggioso della sola retribuzione monetaria.
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Costi del Personale & Performance
Serve un’analisi del valore generato rispetto al costo (turnover, welfare, incentivi, performance).
Il costo del Turn Over è una variabile complessa da calcolare poiché è un conteggio all’interno del quale rientrano costi nascosti, come per esempio la mancanza temporanea di personale, la formazione, gli errori, il fermo macchina e la perdita di know-how.
Sicuramente il personale genera valore. L’importante è avere polite interne attive che migliorino motivazione, clima, processi, incentivi e welfare.
Si misura con indicatori economici e organizzativi, non con sensazioni.Attraverso una corretta organizzazione di: welfare, premi di risultato, processi fluidi, riduzione turnover, organizzazione dei ruoli.
Si misura tramite obiettivi, indicatori e feedback, non solo con la presenza o le ore.
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Organizzazione e processi
Spesso mancano: ruoli chiari, responsabilità definite, comunicazione interna, coordinamento, le procedure.
Attraverso un’analisi dei flussi, dei carichi di lavoro e dei punti di congestione.
Quando i processi sono confusi, tutto diventa urgente. Serve definire priorità, ruoli, procedure e flussi.
Con una progettazione organizzativa basata su ruoli, obiettivi, formazione, procedure e comunicazione interna.
Condividendo gli obiettivi e i valori.
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Contratti & CCNL
Dipende dal codice ATECO, e dal numero di dipendenti, con un’attenta analisi della parte normativa del contratto. Scegliere quello giusto evita rischi e contenziosi.
Sì, in alcuni casi è possibile, pur restando nello stesso settore di appartenenza.
Serve mediazione tecnica e conoscenza dei tavoli negoziali.
È una negoziazione tra impresa e rappresentanze sindacali datoriale e dei lavoratori che definisce: premi, welfare, turni, produttività, organizzazione.
Sì, anzi molte contrattazioni moderne lo includono.
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Perché un Aggregatore Aziendale
Perché i problemi aziendali sono interdisciplinari (legale, fiscale, sicurezza, persone, contratti).
Coordina competenze diverse per dare soluzioni coerenti e veloci.
No: le PMI sono quelle che soffrono di più la frammentazione degli interlocutori.
No. Supporta HR e Direzione favorendo una comunicazione circolare accessibile e trasparente. Questo significa permettere a tutti i livelli organizzativi di parlarsi e coordinarsi, senza annullare la struttura gerarchica.
Problemi che coinvolgono più aree, come: personale, contratti, sicurezza, fiscalità, clima interno, welfare, comunicazione.
