Il welfare aziendale—inteso come l’insieme di politiche, servizi e strumenti che aiutano i lavoratori a conciliare vita privata, lavoro e cura—ha un impatto particolarmente significativo per tutti i dipendenti. Un’attenzione fondamentale tuttavia deve essere riservata alle possibilità che un welfare ben costruito riesca a dare al sostegno concreto per l’imprenditoria femminile e il ruolo della donna nel mondo del lavoro.
Un welfare ben progettato difatti permette di ridurre il gap di genere, favorisce l’accesso e la permanenza nel mondo del lavoro, migliora la produttività e il coinvolgimento delle dipendenti, contribuisce a costruire un ambiente più equo, inclusivo e sostenibile.
Lo stato del welfare femminile in Italia
Il rapporto Welfare Index PMI segnala che misure come la flessibilità oraria, lo smart working, le integrazioni di congedo maternità/paternità, permessi aggiuntivi, servizi per i figli sono sempre più presenti, ma la diffusione e la completezza variano molto da azienda ad azienda.
Nei contesti dove il welfare è più sviluppato, la presenza femminile è maggiore, anche in ruoli apicali, rispetto a contesti con basso utilizzo del welfare.
Azioni concrete
In un sistema in cui ancora il welfare in generale, ma soprattutto il welfare dedicato alle lavoratrici femminili è ancora da conoscere a fondo, promuovere e applicare in maniera diffusa, sono in primis necessarie azioni di condivisione e di informazione.
Per questo motivo mi sono impegnato in questi anni a sviluppare rapporti e iniziative volte alla diffusione di cultura del lavoro, in questo specifico caso dedicata all’imprenditoria femminile. Il 14 marzo sarò infatti presente tra il panel di speaker del Forum ‘Sinergie per il futuro’ organizzato dall’associazione Stati Generali delle Donne. La giornata è dedicata alla riflessione e al dibattito della proposta politica italiana ed europea sul contributo femminile come motore di crescita per il Paese.
Insieme a Conflavoro PMI Varese inoltre abbiamo inoltre deciso di mettere in atto una serie di proposte rivolte proprio all’imprenditoria femminile e alle lavoratrici. Il programma Impresa donna di Conflavoro nasce e si sviluppa proprio con questo obiettivo: dare una visione concreta di cosa si possa fare quando si parla di lavoro al femminile. Nell’ambito di questo programma abbiamo individuato una serie di necessità e di sfide che vogliamo contribuire a raggiungere. Per questo motivo abbiamo individuato degli ambiti di azione.
Formazione: offrire percorsi di aggiornamento e qualificazione pensati specificamente per imprenditrici e lavoratrici, con un’attenzione particolare alle competenze del futuro: digitalizzazione, sostenibilità e leadership.
Rete di imprese: costruire una rete solida tra imprese guidate da donne, per favorire la condivisione di esperienze, risorse e opportunità di business. Questa rete rappresenterà un punto di riferimento strategico per promuovere la collaborazione, creare sinergie e generare nuove occasioni di crescita, sia sul territorio che a livello nazionale.
Politiche di welfare: sostenere politiche di welfare aziendale che rispondano concretamente alle esigenze delle lavoratrici. Da ricerche effettuate e da dati raccolti in Italia, sono emersi alcuni fra i servizi e misure più efficaci per contribuire a un piano welfare adatto alle esigenze femminili, che se applicati in modo organico possono fare la differenza.
Politiche di welfare da implementare
- Flessibilità oraria: permette di adattare l’orario lavorativo alle esigenze familiari, riduce stress, assenteismo. Strumenti: orari flessibili, orario variabile, part-time agevolato.
- Smart working / lavoro da remoto: riduce tempi di spostamento, facilita la gestione dei carichi domestici e di cura. Strumenti: telelavoro strutturato, con regole chiare e sostegno tecnologico.
- Congedi parentali potenziati / sostituzioni della maternità: permette alle donne di affrontare la maternità senza perdere continuità nel lavoro, senza gravare sull’azienda in modo improvviso. Strumenti: congedi retribuiti, sostituzioni remunerate, sgravi contributivi.
- Servizi per la cura (figli, persone care): nido aziendale, baby‐sitting, doposcuola permettono una maggiore tranquillità e disponibilità al lavoro. Strumenti: convenzioni con asili nido, albi babysitter, voucher babysitter.
- Supporto psicologico e benessere mentale: lo stress da conciliazione, il senso di colpa, la fatica psicofisica: se non affrontati, riducono la performance e la soddisfazione. Strumenti: counselling, gruppi di supporto, linee dedicate, giorni “benessere”.
- Fringe benefits orientati alla famiglia e alla persona: valorizzano il benessere, aumentano la percezione del valore del lavoro, migliorano retention. Strumenti: voucher culturali, mobilità, mense aziendali, benefit salute, convenzioni con palestre.
- Formazione e mentoring: aiuta le donne a crescere in ruoli decisionali, a costruire contatti. Strumenti: programmi specifici per leadership femminile, mentoring, reti di donne.
- Politiche aziendali di parità, certificazioni, trasparenza: rende visibile l’impegno dell’azienda, innalza la reputazione, attira talenti. Strumenti: bilanci di genere, certificazione di parità, politiche di selezione trasparenti.
Welfare come investimento
Il welfare al femminile non è solo una “bella idea” o un modo per adempiere a obblighi di parità: è un investimento che può restituire ritorni reali in termini di valorizzazione del capitale umano, equità, fidelizzazione, reputazione e performance. Per le aziende (ma anche per le istituzioni) la sfida è mettere al centro le esigenze concrete delle donne, e costruire politiche di welfare che non restino “di facciata”, ma siano realmente integrate nella vita aziendale e sostenute nel tempo.
I casi di Conflavoro Varese e di Gli Stati generali delle donne mostrano come un’associazione possa giocare un ruolo centrale non solo come erogatrice di servizi, ma come soggetto che articola proposte, stimola istituzioni, crea cultura. Se volete approfondire e scoprire il lavoro fatto da queste due realtà trovate qua tutte le iniziative e i manifesto delle associazioni:
Impresa Donna di Conflavoro PMI Varese: sezione Impresa Donna di Conflavoro PMI Varese, Manifesto di Impresa Donna.
Stati generali delle Donne: sito.
Se anche tu vuoi consigli o un aiuto per la gestione della tua impresa e per implementare sistemi di gestione del personale o di welfare aziendale, contattami.
